A CENTO SI PARLA DI PREVENZIONE E SALUTE DELLE OSSA

A Cento si parla di prevenzione e salute delle ossa

Equipe Medica in collaborazione con il Centro Arca ha organizzato il convegno dedicato ai farmaci che riducono gli effetti ossei indesiderati dopo terapie antitumorali

CENTO (Fe) – Preservare la salute delle ossa e la loro corretta funzionalità durante le terapie necessarie per sconfiggere tumori mammari e della prostata. Questo l’importante focus del convegno organizzato nei giorni scorsi a Cento da Equipe Medica, centro privato che si occupa da molti anni di ortopedia, fisioterapia e posturologia. Un incontro divulgativo, aperto al pubblico, nato con l’obiettivo di comunicare ai pazienti oncologici l’importanza di un approccio multidisciplinare alla malattia, che prevede la presenza di più specialisti per ottenere una completa guarigione, ma anche per preservare la salute generale e la qualità di vita dei pazienti.

Nel corso dell’evento – organizzato in collaborazione con il presidente Sergio Gallerani del Centro AR.CA  che si occupa di informazione alla diagnosi e cura delle malattie oncologiche - sono intervenuti il dott. Valerio Orlandi, specialista di ortopedia e fisiokinesiterapia e socio del Centro AR.CA, coadiuvato dall’equipe di specialisti del poliambulatorio: dott. Alberto Falchetti, endocrinologia e genetica medica; dott.sa Roberta Cosso, ortopedia e traumatologia; dott. Enrico Alvisi, radiologia e socio del Centro AR.CA.

Il convegno è entrato subito nel vivo grazie all’intervento del dott. Orlandi che ha illustrato le problematiche ossee provocate dalle terapie adiuvanti nei pazienti affetti da tumore della mammella e della prostata. In particolare, ha evidenziato come queste cure necessarie e “salvavita” possano aumentare la fragilità scheletrica e far aumentare il rischio di fratture ossee.

A seguire il dott. Alberto Falchetti ha spiegato quale tipo di trattamenti farmacologici - inseriti nella nota AIFA 79 (Agenzia Italiana del Farmaco) – possono essere adottati per evitare gli effetti collaterali delle terapie antitumorali, riuniti sotto il nome di “Skeletal related events”, ovvero la comparsa e diffusione di focolai metastatici ossei, dolore osseo e le stesse fratture. Farmaci importantissimi in un approccio multidisciplinare, utili peri ridurre significativamente il rischio delle alterazioni scheletriche in questi specifici pazienti.

Nella seconda parte del convegno è stato trattato un altro tema davvero cruciale per la cura dei malati oncologici: le indagini per definire la salute stessa delle ossa. La dott.ssa Roberta Cosso ha illustrato il corretto utilizzo dell’indagine densitometrica, la cosiddetta “densitometria ossea”, sulle persone che hanno sviluppato un aumento di fragilità e quindi di rischio fratturativo. Indagini di grande rilevanza nell’ambito di un percorso diagnostico-terapeutico che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti. A patto, naturalmente, che questi esami vengano interpretati nel modo giusto da un esperto delle malattie del metabolismo osseo e minerale.

In chiusura del convegno il dott. Enrico Alvisi ha illustrato le novità nel campo delle strumentazioni radiologiche necessarie per l’identificazione di fratture scheletriche patologiche e di eventuali metastasi ossee per definirne tipologia, diffusione e datazione.

“Le statistiche ci dicono che i tumori sono sempre più trattabili e curabili – ha detto in chiusura il dott. Orlandi – ma per noi non è sufficiente che il paziente risulti guarito dal tumore. Vogliamo che gli effetti collaterali e purtroppo negativi delle terapie non vadano a incidere sulla qualità di vita delle persone. Nel corso di questo convegno abbiamo voluto spiegare che con un approccio moderno e multidisciplinare e un’equipe di specialisti questo è possibile. Il nostro Poliambulatorio continuerà, insieme al centro AR.CA, a occuparsi di salute e prevenzione, perché pensiamo che la corretta informazione e divulgazione di questi temi possa davvero migliorare la salute e la vita dei malati”.